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Come mangiare i germogli

Come mangiare i germogli

I metodi per cucinare e preparare i germogli a scopo alimentare e benefico prevedono preparazioni a crudo o con l’ausilio di cottura.

Preparazioni a crudo
Sicuramente per mantenere tutti i nutrienti e le sostanze benefiche dei germogli il consumo crudo è in assoluto il migliore. Ricordiamo che serve fare attenzione ai germogli tossici quindi il consumo a crudo è riservato in particolare per germogli più sicuri quali i cereali (grano, segale, orzo ecc…), mentre alcuni legumi come la soia verde “Mung”, le lenticchie e l’erba medica sono utilizzati sempre a crudo moderandosi nelle quantità. Inoltre i germogli di senape, girasole, sesamo sono ottimi consumati crudi.

I germogli possono essere consumati singolarmente o in mix di germogli che rendono anche più gradevole e completo il gusto e la composizione di nutrienti.
Si possono preparare insalate miste diverse per ogni stagione che insieme alle innumerevoli verdure e ad altri alimenti naturali possono essere la base in cui aggiungere i nostri preziosi germogli crudi.
Creme e frullati, patè ed estratti sono altri modi per ottenere dai germogli crudi infinite preparazioni di accompagnamento per piatti di varie portate.

Preparazioni a caldo
Le preparazioni a caldo vanno dallo sbollentamento veloce dei germogli, alla frittura, alla stufatura, alla cottura e ad altri procedimenti termici che utilizzano i germogli come singoli ingredienti o in mix con altri cibi.

Il modo più semplice dopo il trattamento termico per consumarli è quello di aggiungere un filo di olio e condire a piacere con sale e spezie. Mentre se pensiamo a preparazioni più elaborate per diversi tipi di piatti possiamo creare dei sughi con pomodori e verdure, degli sformati o delle crocchette in cui i germogli diventano ingredienti degli impasti, dei ripieni o soltanto creme e paté di accompagnamento ai piatti.

Un primo piatto potrebbe essere un buono spaghetto con un condimento di germogli saltati con tamari, aglio tritato, capperi e olive snocciolate. Per uno sfizioso secondo potremmo preparare una frittata ai germogli: inizieremo saltando in un filo d’olio, i germogli di crescione con un porro tagliato finemente a rondelline e aggiungendo le uova successivamente per preparare la frittata (versione veg: cecifrittata con farina di ceci che si ottiene preparando un composto di farina di ceci al posto delle uova).

Le zuppe di verdura, cereali o legumi o con altri ingredienti vedono l’aggiunta dei germogli alla fine della cottura lasciando scottare soltanto per alcuni minuti i germogli. Per questa preparazione si usano in particolare i germogli di legumi.

Infine si possono preparare anche dolci con i germogli per colazioni e merende veramente energizzanti; basterà aggiungerli nello yogurt o fare creme e budini inserendoli con ingredienti delle preparazioni di pasticceria.

Ricordiamo comunque che non tutti i germogli sono commestibili e che esistono germogli tossici. Proprio per questo motivo viene consigliato di sbollentare i germogli di alcuni legumi come piselli, soia e ceci. Mentre per i germogli di fagioli proprio per la presenza di sostanze antinutrizionali si richiede una cottura di almeno 15 minuti.

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